Batterie a ricarica rapida con gli ioni di alluminio. Sperimentazioni alla Stanford University

alluminioNei laboratori della Stanford University si sta sperimentando la batteria agli ioni di alluminio dalla ricarica superveloce per auto elettriche e smartphone. Un gruppo di ricercatori della Stanford University sta lavorando a un particolare tipo di batteria agli ioni di alluminio dalla ricarica ultra rapida. I cambi di applicazione per tali accumulatori sono molteplici: dai mobile device alle auto elettriche. Implementare la capacità di autonomia delle vetture a zero emissioni avrebbe ricadute importanti sulle vendite e la diffusione dei veicoli green. Attualmente sempre più automobilisti guardano con interesse al mercato dei veicoli green i quali consentono non solo di abbattere le spese per il carburante, ma anche di risparmiare sul bollo auto e il premio Rca. Coloro che sono interessati a selezionare validi prodotti del comparto assicurativo possono usufruire del portale di confronto delle assicurazioni auto Supermoney.eu, avendo cura di prediligere le soluzioni in linea con le abitudini personali e le caratteristiche della vettura in possesso. Frequentemente innovazione tecnologica e mobilità sostenibile si sposano al fine di offrire ai cittadini la possibilità di muoversi a costi inferiori e in un ambiente maggiormente salubre. Mentre in Cina si inaugura il primo tram a idrogeno i ricercatori della Stanford University in California sperimentano nei laboratori la nuova tecnologia di accumulatori dalle prestazioni decisamente più elevate rispetto alle batterie agli ioni di litio, sia in fatto di tempi di ricarica che relativamente al numero di cicli. Le batterie agli ioni di alluminio sarebbero in grado di raggiungere sino a 7.500 cicli di funzionamento a fronte dei 1.000 delle batterie Li-Ion. Questa tipologia di accumulatori ha già destato l’interesse del mercato dei dispositivi elettronici, tuttavia queste batterie ben si prestano a essere sfruttate nel mercato automobilistico. I vantaggi nel ricorso alle pile agli ioni di alluminio per le auto elettriche sono svariati: oltre che per i rapidi tempi di ricarica anche per la maggiore durata e la resistenza all’esplosione e all’autocombustione. Tale innovazione avrebbe un forte impatto sul mercato delle auto elettriche che a oggi richiedono lunghi tempi di ricarica. Basti pensare che attualmente chi sceglie di guidare e acquistare uno dei veicoli a zero emissioni più performanti come la Tesla Model S, la Nissan Leaf o la Renault Zoe deve ricaricare l’auto per almeno quattro o cinque ore. La possibilità di recarsi alle colonnine di ricarica e ridare autonomia alla vettura nel giro di pochi minuti regalerebbe agli automobilisti virtuosi l’agilità e la comodità che per ora è riservata solo a coloro che guidano veicoli a gas, benzina o diesel. Lo studio è ancora a uno stadio sperimentale tuttavia Hongjie Dai, a capo della ricerca, si dice fiducioso in merito alla gestibilità di questa tipologia di batterie decisamente più sicure rispetto alle imprevedibili pile alcaline o agli ioni di litio anche in caso di guasti, forature, con un considerevole aumento delle garanzie in termini di sicurezza.

FONTE: Green Planner Magazine