Bosh: investimenti e nuove tecnologie per l’elettrico

Secondo Volkmar Denner – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Robert Bosch Gmbh, Responsabile della Ricerca e Sviluppo – “L’elettromobilità è attualmente un settore di nicchia, ma dopo il 2020 potrebbe diventare un mercato di massa. Quando ciò accadrà, i veicoli elettrici saranno connessi in rete e scambieranno informazioni con l’ambiente circostante.”

VERSO I 300 KM DI AUTONOMIA ELETTRICA – L’investimento che Bosch fa annualmente sulla propulsione elettrica è nell’ordine dei 400 milioni di euro; lo scopo è quello di ottenere vantaggi tangibili per i clienti, uno su tutti l’estensione dell’autonomia nell’ordine dei 300 km entro il 2020. Per arrivare a un risultato del genere, l’integrazione è quanto mai importante. Bisogna prestare attenzione a come i singoli componenti della trasmissione si inseriscano nel quadro generale.  In particolare, Bosch sta sviluppando progetti che vanno oltre la singola batteria. Per  estendere l’autonomia delle vetture elettriche, infatti, non sono solo essenziali batterie più grandi, ma anche interconnessioni più intelligenti tra i vari sottosistemi utilizzati.

IBRIDO AXLE-SPLIT – Per esempio, il motore elettrico SMG 180/120 è stato sviluppato per avere un’efficienza superiore al 90% nel traffico cittadino, cioè quello che più interessa le vetture elettriche. Ma può essere montato anche sull’asse posteriore di un veicolo. Così, un veicolo a trazione anteriore dispone del motore a combustione interna per azionare l’asse anteriore e del motore elettrico per azionare l’asse posteriore. Un esempio di questo tipo di ibridi axle-split è la Peugeot 3008 Hybrid4, il primo diesel ibrido al mondo, recentemente preparato per la produzione in serie da PSA e Bosch.

ORIZZONTE ELETTRONICO – Oltre agli organi di trasmissione, Bosch sta associando alla propulsione elettrica anche sistemi di assistenza come l’orizzonte elettronico che prevede il ciclo di recupero energetico prima che il veicolo entri in una zona a velocità limitata e possa quindi anticipare la conversione dell’energia cinetica in energia elettrica, aumentando l’autonomia. Bosch fornisce già sistemi di propulsione elettrica completi (ad esempio sulla Fiat 500e), che includono un motore elettrico, l’elettronica di potenza, un sistema di batterie agli ioni di litio e un sistema di frenata rigenerativa.

L’IBRIDO PER LE MEDIE – Entro la fine del 2014, Bosch avrà completato 30 progetti relativi all’elettrificazione degli organi di trasmissione. Secondo le stime di Bosch, dei 113 milioni di veicoli che saranno venduti in tutto il mondo nel 2020, 6,5 milioni saranno ‘strong hybrid’, 3 milioni saranno ibridi plug-in e 2,5 milioni saranno totalmente elettrici. Il sistema ibrido entry-level proposto da Bosch per il segmento delle vetture medie è la base per la nuova elettronica di bordo a 48 volt. Il vantaggio di questo sistema è che rende possibile un “veleggiamento” che fa risparmiare carburante fino al 7%.

L’IBRIDO PLUG-IN – I sistemi ibridi plug-in possono ridurre i costi dell’energia fino al 90%, purché gli utenti eseguano costantemente la ricarica alla presa. Nel nuovo ciclo di guida europeo, i risparmi di carburante ammontano ad almeno il 50 per cento. Negli ibridi plug-in, il motore elettrico ha una potenza che va da 30 a 80 kilowatt e la batteria accumula fino a 12 kW/h. Il sistema è particolarmente adatto ai veicoli di taglia media, ai SUV elettrici e alle auto sportive.

FONTE: www.sicurauto.it – Alessandro Vai