Ecoincentivi 2019: il testo originale di Governo e Comune di Milano

gazzettaTutti ne stanno parlando ma diventa a volte complicato “andare alla fonte”.

Per evitare di dare informazioni fuorvianti, cerchiamo di essere il più chiari possibile e vi riportiamo il testo della Manovra del Governo, pubblicata sul supplemento ordinario n 62/L alla Gazzetta Ufficiale n 302 del 31/12/2018, negli articoli 1057 – 1064, proprio gli articoli riguradanti gli “ecoincentivi”.

In sintesi: nel 2019 chi acquisterà un veicolo elettrico (o ibrido) nuovo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale ad 11kW,delle categorie omologative L1 ed L3 , a fronte della rottamazione di un veicolo delle stesse categorie purché euro 0,1 e 2, di cui siano proprietari da almeno 12 mesi, è riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3.000€.

Anche noi stiamo aspettando, come detto nell’articolo 1064, la disciplina applicativa delle disposizioni di legge. Non mancheremo di tenervi aggiornati, nel frattempo riportiamo il testo che troverete qui di seguito.

1057. A coloro che, nell’ anno 2019, acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3 e che consegnano per la rottamazione un veicolo delle medesime categorie di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno dodici mesi, è riconosciuto un contributo pari al 30 per cento del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0, 1 e 2.

1058. Entro quindici giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l’obbligo, pena il non riconoscimento del contributo, di consegnare il veicolo usato a un demolitore e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista, di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358.

1059. I veicoli usati di cui al comma 1058 non possono essere rimessi in circolazione e devono essere avviati o alle case costruttrici o ai centri appositamente autorizzati, anche convenzionati con le stesse, al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione.

1060. Il contributo di cui al comma 1057 è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto.

1061. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito di imposta per il versamento delle ritenute dell’imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta sul valore aggiunto, dovute, anche in acconto, per l’esercizio in cui viene richiesto al pubblico registro automobilistico l’originale del certificato di proprietà e per i successivi.

1062. Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata emessa la fattura di vendita, le imprese costruttrici o importatrici conservano la seguente documentazione, che deve essere ad esse trasmessa dal venditore: a) copia della fattura di vendita e dell’atto di acquisto;b) copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio complementare o del certificato di proprietà del veicolo usato o, in caso di loro mancanza, copia dell’estratto cronologico; c) originale del certificato di proprietà relativo alla cancellazione per demolizione, rilasciato dallo sportello telematico dell’automobilista di cui al comma 1058.

1063. Per la concessione del contributo di cui al comma 1057 è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per l’anno 2019. Il Ministero dell’economia e delle finanze effettua il monitoraggio dell’applicazione del credito d’imposta ai fini di quanto previsto dall’articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Agli oneri di cui al primo periodo del presente comma si provvede, nel limite di 10 milioni di euro per l’anno 2019, mediante utilizzo del fondo di conto capitale iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 49, comma 2, lettera d), del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

1064. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è dettata la disciplina applicativa delle disposizioni di cui ai commi 1057 e seguenti.

Anche il Comune di Milano in questi giorni sta attivando delle misure incentivanti per l’acquisto di scooter elettrici, ma anche di e-bike pieghevoli e cargo, in vista dell’attivazione dell’Area B. In questo contesto gli incentivi sono riservati alle famiglie milanesi che, a fronte della rottamazione di un’auto diesel e di un reddito familiare ISEE fino a 20.000 euro, potranno beneficiare delle agevolazioni.

In attesa di ulteriori informazioni, rimandiamo alla news pubblicata sul sito del Comune di Milano che trovate a questo link.