Francia: solo auto elettriche dal 2040

franciaAnche la Francia accelera sulla strada che allontana dai motori tradizionali. Presentando il piano per il raggiungimento degli obiettivi Cop21 (quelli, cioè, fissati dalla Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici del novembre/dicembre 2015), il ministro dell’ecologia Nicolas Hulot, tra le novità del governo di Emmanuel Macron, ha dichiarato che entro il 2040 verrà bloccata la vendita di auto a benzina e a gasolio. In circolazione verranno messi soltanto veicoli elettrici. L’obiettivo è il livello zero delle emissioni di CO2 entro il 2050. Una «rivoluzione» (è l’espressione usata dal ministro) a cui partecipano anche i costruttori nazionali, il gruppo PSA (Peugeot-Citroën) e Renault, «ben attrezzate — confida Hulot — per affrontare questo difficile percorso».

 

L’Alleanza mondiale

La prima a scattare verso il traguardo delle emissioni zero è stata l’Olanda, che l’anno scorso ha avviato l’iter legislativo per chiudere la vendita delle auto inquinanti entro il 2025. Un passo conseguente all’impegno preso con gli altri governi riuniti nella Zero-Emission Vehicle Alliance (oltre ai Paesi Bassi, in Europa: Germania, Norvegia e Regno Unito; California, Connecticut, Maryland, Massachusetts, New York, Oregon, Rhode Island e Vermont negli Stati Uniti; il Québec in Canada). Cioè: la completa transizione, entro e non oltre il 2025, ai veicoli a zero emissioni (ZEV). Il compimento di questo programma dovrebbe ridurre di oltre 1 miliardo di tonnellate all’anno le emissioni di anidride carbonica dovute ai trasporti, mentre le emissioni dei veicoli a livello mondiale verrebbero ridotte di circa il 40%. Un’imponente riconversione della mobilità perseguita dai governi, nelle rispettive giurisdizioni, a colpi di incentivi (non solo finanziari), campagne di sensibilizzazione dei consumatori e soprattutto l’installazione di capillari infrastrutture di ricarica.

Una svolta preparata da tempo

L’annuncio di Hulot allinea la Francia alla road map della ZEV Alliance, che rappresenta circa la metà delle vendite di veicoli elettrici in tutto il mondo. Del resto proprio la Francia è il Paese europeo in cui si vendono più auto elettriche, e ha nella Renault il leader del mercato a zero emissioni. L’orizzonte indicato dal ministro è in via di definizione da anni. Il Piano nazionale per lo sviluppo dei veicoli elettrici e ibridi risale all’ottobre 2009. Nel 2013 è stato lanciato l’obiettivo di 2 milioni di auto elettriche entro il 2020, con 97mila punti di ricarica. Hulot si è trovato sulla scrivania il progetto messo a punto dal suo predecessore con il governo Hollande, la socialista Ségolène Royal, per la realizzazione di 12mila nuove colonnine entro il 2018. Per quanto oggi possa apparire clamorosa, insomma, la svolta elettrica francese è tutt’altro che improvvisata.

FONTE: Corriere della Sera