L’Europarlamento regola la rete di colonnine di ricarica

europarlamentoOk finale dell’Europarlamento alle nuove regole che assicureranno ad auto, ma anche a mezzi pesanti e navi, di poter viaggiare nei 28 Stati membri con carburanti alternativi, dall’elettricità all’idrogeno. Il testo, approvato a larga maggioranza dall’Assemblea di Strasburgo (622 voti a favore, 29 contrari e 20 astensioni), prevede che entro il 2020 piani e obiettivi nazionali dei Paesi Ue garantiscano che mezzi e veicoli elettrici o alimentati a metano (Cng) possano circolare liberamente in citta’ e nelle aree urbane, grazie ad una rete di stazioni di ricarica e rifornimento adeguata, con standard unici per i connettori di ricarica. “Con il voto di oggi – afferma Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e relatore della direttiva – diamo finalmente un indirizzo chiaro al mercato: l’Europa crede nei carburanti alternativi, chiede agli Stati membri di sostenerne la diffusione e ai produttori di veicoli e di navi, nonché della componentistica e alle aziende energetiche, di investire con forza su un trasporto sempre più pulito”.

Secondo il testo approvato, entro il 2025 l’obbligo di una rete di stazioni adeguata riguarderà anche tutte le autostrade della di trasporto trans-europee (TEN-T). Stessa misura entro il 2025 è prevista per il traffico delle navi alimentate a gas naturale liquefatto (Gnl) nei porti marittimi della rete TEN-T e fra i porti di navigazione interna della stessa rete trans-europea entro il 2030. Gli Stati membri che includeranno nei loro piani nazionali stazioni per mezzi ad idrogeno dovranno anche assicurare una rete adeguata entro il 2025. (ANSA)