Monopattini ed hoverboard elettrici. Perchè ElettrocityStore non li vende

hoverboardVi spieghiamo come mai ElettrocityStore ha deciso di non vendere né commercializzare nessun prodotto che rientri nelle categorie “monopattini/hoverboard” elettrici: ovviamente abbiamo perso molteplici occasioni di vendita ma per noi la sicurezza dei nostri clienti è sempre stata una priorità.

La notizia è di pochi giorni fa:  il 5 maggio, un giovane che stava spingendo un passeggino a bordo di un hoverboard elettrico è stato fermato dai vigili.

Risultato?  1200 euro di multa e 5 punti sulla patente per aver utilizzato sul suolo pubblico un hoverboard, anche a bassissima velocità.

Vi direte di certo che la contravvenzione è eccessiva perché a tutti è capitato di vedere non solo per le strade ma anche negli scaffali dei negozi della grande distribuzione moltissimi di questi mezzi.

In realtà la multa, il sequestro del mezzo ed i 5 punti in meno sulla patente sono esattamente ciò che prevede la norma: l’articolo 190 del Codice della strada indica che la circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade e che sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti. Chi trasgredisce deve pagare una sanzione amministrativa da 25 euro a 99”.

Non solo: La circolare ministeriale del Dipartimento Trasporti Terrestri di Roma n. 300/A/1/46049/104/5 stabilisce infatti che ai sensi del disposto del D.M. 31 gennaio 2003 di recepimento della Direttiva 2002/24/CE i veicoli a motore a due o tre ruote aventi una velocità massima superiore a 6 km/h e che non siano velocipedi a pedalata assistita, né costruiti per uso di bambini o invalidi, sono da ricomprendersi a seconda delle prestazioni e delle caratteristiche costruttive tra i ciclomotori o tra i motoveicoli. Pertanto, essendo ciclomotori, sussiste per i predetti veicoli l’obbligo della procedura di omologazione ( D.M. 2 maggio 2001 n. 277 ) e la loro circolazione è consentita subordinatamente al ricorrere dei requisiti individuati negli articoli rispettivamente 97 (formalità necessarie per la circolazione dei ciclomotori) e 93 ( formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) del Codice della Strada.

Servono quindi targa, assicurazione, casco e certificato di assicurazione, ed ecco come sono stati divisi i 1200 euro: 849 euro per l’assicurazione, 155 euro per il mancato certificato di circolazione, 77 euro per la targa e 81 euro per il casco.

 Naturalmente auspichiamo che le case produttrici di monopattini e simili si decidano finalmente ad intraprendere il percorso burocratico che porti alla corretta omologazione di questi veicoli. Non possiamo però non augurarci anche che chi sta vendendo questi prodotti in questo momento abbia il coraggio di informare i propri clienti che stanno acquistando un prodotto che potrebbe portarli a condividere la sorte dello sfortunato signore di Trento.