Ricaricare lo smartphone o il tablet? Nel sottosella dell’ e-scooter indiano si può

Nata negli stessi anni della fondazione del moderno Stato indiano (1945-47), Mahindra è oggi uno de maggiori produttori mondiali di fuoristrada (i più venduti nel subcontinente) e motocicli al mondo. In Europa e USA è conosciuta solo per la parte automobilistica, ma ora il gruppo indiano si prepara ad invadere gli States con un nuovo scooter elettrico, il GenZe STS, che verrà commercializzato a partire dalla California già dalla prossima primavera.

Costruito nel centro produttivo Mahindra della Sylicon Valley, il GenZe STS è un entry level, adatto a chi non ha mai preso in mano un motociclo e che voglia farne un utilizzo urbano. Leggero e tecnologicamente avanzato ha una batteria di peso ridottissimo, solo 4,5 chilogrammi, in grado di sviluppare un’autonomia di 50 kilometri e di raggiungere una velocità massima di 48 kmh. Non molto in verità, ma il peso ridotto consente all’utente di staccare molto facilmente la batteria e di portarla con sé per ricaricala ovunque.

GenZe STS (il nome non è ancora definitivo) non nasce certo per un pubblico di motociclisti, ma per neofiti che vogliono accostarsi alle due ruote con molta cautela e con alcuni accorgimenti hi-tech interessanti: il minuscolo sottosella non è stato progettato per accogliere un casco, ma un tablet o uno smartphone, con tanto di ingresso USB per ricaricare i device. Lo schermo a led sul manubrio, inoltre, oltre a fornire tutte le informazioni sulla navigazione, dialoga col proprio telefono, permettendo di ascoltare musica dalla propria library o di visualizzare (e questo non è male) il gps del proprio smartphone direttamente sul visore. Il prezzo? Circa 2200 euro.

FONTE: Motoblog.it