Toyota: con Ha:Mo e I-Road arriva la rivoluzione green

Il sistema avanzato di trasporto pubblico Ha:mo, realizzato dalla Toyota e attualmente in funzione in via sperimentale all’interno di Toyota City nella Prefettura di Aichi in Giappone, è destinato ad avere ulteriori sviluppi.

Le operazioni di ampliamento, volte a farne una rete ancora più complessa e funzionale, sono infatti iniziate il 1 ottobre. Parallelamente con la presentazione da parte della Doppia Ellisse, in occasione della kermesse giapponese CEATEC (Cutting-edge IT & Electronics Comprehensive Exhibition), di un nuovo prototipo i-Road.

Ovvero di un veicolo a tre ruote che prefigura lo sviluppo di un mezzo a emissioni zero, forte della stessa guidabilità di uno scooter, messo a punto per facilitare ancor più gli spostamenti urbani e che verrà reso disponibile nei primi mesi del 2014.

Studiato per offrire una perfetta integrazione tra la mobilità individuale e il trasporto pubblico, il sistema di spostamento Ha:mo è tra i più sofisticati del mondo e potrebbe magari diventare un domani una piattaforma da esportare nei paesi europei.

Oltre a comprendere il servizio di car sharing Ha:mo Ride, con veicoli elettrici compatti per le brevi distanze, prevede la possibilità per chi ne usufruisce di avere informazioni sul percorso ottimale per raggiungere la destinazione desiderata considerando le condizioni del traffico ma anche il livello totale di emissioni, così da offrire agli utenti la soluzione più comoda ed ecologica.

Con l’ampliamento il sistema verrà potenziato utilizzando 45 veicoli elettrici ultracompatti COMS, costruiti da Toyota Auto Body, e con 52 nuove unità di biciclette elettriche PAS prodotte dalla Yamaha Motor.

Inoltre, per verificare l’efficienza e la fattibilità commerciale del servizio, verrà introdotto il pagamento basato sui tempi di utilizzo dei veicoli e sarà favorita la distribuzione e la riconsegna di quest’ultimi nelle stazioni con maggior richiesta. Grazie all’applicazione specifica Ha:mo Ride si potranno poi prenotare tutti i veicoli direttamente da uno smartphone.

FONTE:LaPresse